Soledad e Valentin con costumi di scena, lei con un elaborato cappello nero con una piuma e nappe rosse, lui con una canottiera bianca e una collana di vistose perle marroni.

Chi Siamo

La Compagnia

Los Filonautas è una compagnia di Circo-Teatro nata nel 2006 dall’incontro tra due equilibristi: Valentin “L’Astronauta” (Germania) e Soledad Prieto (Argentina), entrambi artisti con lunga esperienza, lei attiva dal 1997 e lui dal 1982.

I nostri spettacoli uniscono diverse arti - filo teso, teatro, clown, giocoleria e musica - con l’obiettivo di superare la semplice tecnica e creare un vero spazio poetico e teatrale. Dal 2008 portiamo in scena il nostro primo spettacolo, Naufraghi per Scelta, partecipando a rassegne e festival di teatro di strada in Italia e in Europa.

Parallelamente alla nostra attività artistica, portiamo avanti un progetto pedagogico dedicato al circo: abbiamo fondato la scuola Circo Andando ad Orvieto e organizziamo workshop residenziali di equilibrio sul filo teso nella nostra sede creativa.

Siamo un duo argentino-tedesco radicato in Italia, equilibristi sul filo teso, e nei nostri spettacoli amiamo fondere tecniche circensi e suggestioni teatrali per trasportare il pubblico in un mondo onirico, offrendo un viaggio unico tra arte, equilibrio e poesia.

Il filo non regge il corpo, regge il sogno.

Soledad
Prieto

Foto in bianco e nero di Soledad vestita con un costume a balze, sdraiata a testa in giù.

Soledad Prieto è una  equilibrista, attrice, circense, artista di strada, insegnante di circo ludico-educativo e pilates.
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Nasce a Rosario, Argentina nel 1978. Da piccola studia danza classica, e all'età di 15 anni scopre il teatro. Mentre frequenta le superiori studia recitazione nella Scuola Municipale di Teatro di Parana. Parallelamente segue diversi percorsi di teatro, letteratura e radio-teatro, con Sergio Obaid, Lito Sekman e Guillermo Meresman. Finita la scuola si trasferisce a Rosario dove studia Filosofia, e continua a seminare la sua passione per il teatro studiando con diversi maestri. Fa parte della compagnia Los Ambulantes diretta da Norberto Campos.

Da una forte unione, e da tanti progetti nasce la compagnia Percanta, un gruppo di donne dirette da Claudia Cantero. Fanno spettacoli, laboratori, tanti allenamenti, prendono uno spazio, “La Casa”, come sede per tutti i loro progetti. Recepiscono tutti gli stimoli del teatro antropologico, Odin Teatret e César Brie, approfondiscono lo studio del malambo, una tradizionale danza folcloristica argentina, e così a Rosario germoglia la ricerca e la fusione di diverse arti. Soledad viaggia poi a Buenos Aires per due anni per studiare improvvisazione teatrale con Pompeyo Audivert.
 
Nel 2000 scopre il mondo del circo, studiando tecniche di giocoleria, acrobatica e clown. Desiderosa di nuovi stimoli, nel 2001 approda in Costa Rica, dove inizia a fare spettacoli di strada e performance di giocoleria, mossa dal desiderio di fare spettacoli tout public. Insieme a Roberto White danno vita a “Los Ivanovich”, e incontrano July Naters e Sergio Lizzulli: si apre un canale con il Perù. Soledad si trasferisce a Lima, dove inizia un approfondito studio del clown e dell'improvvisazione teatrale nella scuola Pataclaun.
 
Nell 2003 incontra il filo teso, grazie a un corso di circo con Michel de la Rocca, e lì si accende una passione che naviga all'infinito.
 
Sono anni pieni di fermento, pieni di studi ed esplorazioni. Il Patakultural, un varieté nato all'interno della scuola Pataclaun, è un portale in cui ha la possibilità di creare ed esibirsi in diversi numeri di clown e filo. In Perù c’era un ristorante particolare, “Scena”, dove si esibisce regolarmente col suo numero di filo teso danzando a tre metri di altezza, sopra i tavoli.
 
Anni pieni di ricerche e di incontri, come quello con Ines Pasic (Teatro Hugo e Ines) con la quale esplora il mondo del teatro di figura.
 
La passione per il filo la riporta in Argentina per approfondire la tecnica nella scuola Circo Criollo dei fratelli Videla (Oscar y Jorge): tanti allenamenti fino a creare il suo numero con il quale torna in Perù per lavorare nel circo tradizionale di Maria Pia e Timoteo.
 
Collabora con il Festival Charivari durante l’estate del 2004.
 
Il filo teso diventa la sua specialità: studia con Mikel de la Rocha (Perù), Scuola di Circo Criollo (Buenos Aires), Sebastian Petrew (Buenos Aires). In Europa con Marie Anne Kergoet, Marie Molliens, Erik Angellier, Gerome del Orso, Agate Olivier. Studia danza contemporanea e classica con Mirella Carbone, Paola Lattanzi, Elisabetta de Terlizzi, Daniela Viola, Lucia Latour, Danae Mamet e Sergio Saibel.
 
Impara a suonare la fisarmonica in Perù e continua in Italia. Segue diversi percorsi di voce, canto e clown.
 
In parallelo alla sua ricerca artistica iniziata in tenera età, esplora l'ambito pedagogico per la prima infanzia: inizia prima con il teatro per diventare poi istruttrice di circo ludico-educativo. Basilare nella sua esperienza è stata la collaborazione con la scuola Waldorf di Lima.
 
A Buenos Aires con la regia di Walter Velazquez prende forma lo spettacolo Petrovska en los Bordes, con il quale attraversa l'oceano e arriva in Italia, dove un'altra storia era pronta per accoglierla.
 
E così con tutto il mélange di formazione, con l'intenzione di portare l'arte e il circo aldilà della performance tecnica, nel 2006 incontra Valentin Hecker e dalla loro unione nascono Los Filonautas. 

Valentin
Hecker

Foto in bianco e nero di Valentin: un uomo dai capelli ricci e scompigliati nel gesto di dirigere la musica con una bacchetta, con un’espressione intensa.

Da dove iniziare il racconto?
Di sicuro sono nato. Era l'Aprile dell’anno 1961, in Germania.

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Mi chiamo Andreas Valentin Hecker.
Ho cominciato la mia formazione come attore, saltimbanco e artista di circo negli anni 1982-89, sia come autodidatta nel gruppo/collettivo “Chapeau Claque” in Germania, sia frequentando la scuola di  circo-teatro "FOOLTIME" a Bristol, Inghilterra.

Affascinato dalla storia delle compagnie della Commedia dell'Arte, dei Saltimbanchi e dei piccoli circhi, che si aggiravano liberamente per le piazze, nelle feste e nelle fiere nei secoli scorsi fino a non tanto tempo fa, nel 1988 mi sono messo in viaggio per la Francia con un carrozzone trainato da un trattore. Mettersi in viaggio era l'aspetto principale dell'impresa: lasciare il proprio luogo per scoprire altro, viaggiare con la propria casa, portare uno spettacolo per creare scambio, incontri e conoscenza del mondo con le forme artistiche del teatro di strada, la giocoleria, l'acrobatica e l'equilibrismo.
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Dopo il primo viaggio segue il secondo, che alla fine mi porta in Italia, dove tuttora continua la mia presenza artistica nelle piazze, nei circhi e nei teatri.
All’inizio, nel 1990, inizia una collaborazione con il “Circo Bidone”. Parenti di spirito, anche il Circo Bidone seguiva l'idea di portare lo spettacolo al di fuori dei circuiti culturali, girando per paesi e piccoli centri.
Dopo il circo lavoravo “a cappello”, girando liberamente nelle piazze.
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Nel corso degli anni ‘90 prendevano vita numerose collaborazioni e scambi artistici, altrettanto numerose le creazioni presentate al pubblico: Il Filo Forte, White Houses Band, Grampied, Art de Pazz, La Banda dell'Oca, Silvia Poggianti e Franca Pampaloni, per citare i più importanti. Dal 1996 nella creazione “Granpan”, insieme a Albert o’ Grampied viene inserito per la prima volta il Filo Teso come elemento centrale dello spettacolo.
 
Era anche un periodo di studio e di approfondimento degli aspetti più vari del mestiere: Acrobatica, Giocoleria, Danza, Canto, Yoga, Tai Chi Chuan, Commedia dell’Arte, Clown, lo strumento musicale (clarinetto) e come specialità:
Equilibrismo sul Filo Teso.
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Numerosi maestri hanno arricchito la mia strada: Memo Dini (Acrobatica), Carlo Boso (Commedia dell’Arte), Eric de Bont e John Lee (Clown), Solene Fiumani (Danza Contemporanea e Tai Qi), Jean Meaninault (Clown),Igor Mattucenco (Acrobatica), Claude Coldy (Danza Contemporanea). Filo Teso con: Erik Angellier, Agate Olivier, Ernesto Terri.
 
Dopo 10 anni, nel 2006 con Soledad formiamo Los Filonautas. L’idea di base era di considerare il cavo del Filo Teso come il nostro Palco Scenico. La nostra creazione “Naufraghi per Scelta” ci porta nelle piazze, nei festival nazionali ed europei fino al giorno d'oggi e rimane unico nel suo genere.
 
Nel 2006 concludo anche la mia formazione da Psicomotricista Funzionale,
con l'Istituto ISFAR di Firenze,  che mi permette di trasformare le esperienze e la formazione d’artista e attivarmi nel campo didattico-educativo come insegnante di circo, sia nella scuola pubblica (progetti educativi come esperto esterno) sia nella nostra scuola di circo, Circo Andando, ad Orvieto.
 
Oltre allo spettacolo di Los Filonautas ho girato un videoclip con Samuele Bersani, “Sicuro Precariato”,nel 2006 e  lo spot della Rai sul giorno della legalità nel 2018. Inoltre ho interpretato il funambolo nella messa in scena di “Il Funambolo” di Jean Genet al Napoli Teatro Festival, nel 2016.

Orizzonte di tesa realtà, al punto che quasi nulla in esso è reale, essendo solo il limite di tutti gli spazi possibili, il filo. Come abitare uno spazio simile? E tuttavia, come non farlo?
"Per un funambolo" di Jean Genet
Il filo non è ciò che s’immagina. Non è l’Universo della leggerezza, dello spazio, del sorriso. È un mestiere. Sobrio, rude, scoraggiante. E chi non vuole intraprendere una lotta accanita di sforzi inutili, pericoli profondi, trappole, chi non è pronto a dare tutto per sentirsi vivere, non ha bisogno di diventare funambolo. Soprattutto, non lo potrebbe.
“Trattato di funambulismo” di Philippe Petit
Non si scoprono nuove terre senza essere disposti a perdere di vista la costa per un lungo periodo.
Andre Gide

Contatti

Se volete più informazioni sulla nostra Compagnia e i nostri spettacoli potete contattarci sui seguenti canali:

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Soledad e Valentin in equilibrio sul filo teso, lei in piedi con una sedia di legno in mano, lui seduto su un'altra sedia di legno con una folla di persone che li guardano in un ambiente notturno all'aperto.